Green economy: alla ricerca della "benzina" che non inquina

“Green Italy”: presentato il libro di Ermete Realacci e il caso del Gruppo Mossi&Ghisolfi che sperimenta progetti innovatici sui biocarburanti
di Romeo Ferretti

Venerdì scorso, 27 aprile, presso il Parco Scientifico Tecnologico di Tortona, l’On. Ermete Realacci, presidente di Symbola, fondazione per le qualità italiane, ha presentato il suo libro “Green Italy – Perché ce la possiamo fare”, edito da Chiarelettere.
Nel raccontare il suo libro l'On. Realacci ha sottolineato storie di alleanze tra imprese e comunità, tra ambiente e nuovi modi di vivere che possono traghettare l'Italia verso un paese più desiderabile e più competitivo. È Green Italy, dove la green economy sposa le vocazioni nazionali, tiene insieme le tradizioni con l'elettronica e la meccanica di precisione; punta su qualità, ricerca e conoscenza per produrre un'economia più sostenibile e innovativa; si apre ai mercati globali e rinsalda i legami con il territorio, facendosi forte della coesione sociale e del capitale umano. L’economia verde per combattere la crisi; un'idea di futuro per l'economia, la società, la politica.
Una di queste storie "Mossi e Ghisolfi - Dal petrolio alla canna gentile" descrive il progetto per la nuova chimica verde, messo a punto dal Gruppo tortonese, che utilizza materie prime vegetali non alimentari in sostituzione del petrolio.
"Siamo molto felici che Ermete Realacci abbia dedicato un capitolo del suo libro alla storia del nostro Gruppo - ha affermato Guido Ghisolfi - e al lavoro da noi svolto per lo sviluppo di biocarburanti di seconda generazione, prodotti da varietà vegetali provenienti da colture non alimentari. La tecnologia innovativa che abbiamo sviluppato è entrata nella fase di sviluppo su scala industriale in quanto entro quest'anno sarà inaugurata la bioraffineria di Crescentino, il primo impianto al mondo per la produzione di bioetanolo di seconda generazione. Questo impianto aprirà la strada alla chimica da fonti rinnovabili, che tante applicazioni potrà trovare in Italia e nel mondo."
"La realizzazione dell’impianto rappresenta un importante traguardo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio: si concretizza oggi un progetto in cui abbiamo fortemente creduto e che consegna al nostro Gruppo e al Paese la leadership tecnologica nel settore dei biocarburanti di nuova generazione e della biochimica - ha commentato Vittorio Ghisolfi, Presidente del Gruppo M&G -. Il progetto dimostra che il bioetanolo cellulosico può essere prodotto in modo sostenibile per l'ambiente e per l'industria. Ma la ricerca non si ferma qui: stiamo valutando sostituti bio-based per una serie di altri prodotti petrolchimici e intermedi chimici".
Ermete Realacci ha sottolineato che “quella della green economy è la via che può cambiare l’Italia. È un’idea di futuro per l’economia, la società, la politica, ed è una prospettiva credibile per superare la crisi. La crisi finanziaria è una questione ineludibile che va affrontata con rigore, attenti a che nessuno resti indietro. Ma dobbiamo anche indicare una strada per il futuro, per far ripartire il paese. Ce la possiamo se sapremo guardare l’Italia con occhi diversi, con l’affetto e la curiosità necessari a cogliere i nostri tanti talenti.”
Fondato nel 1953 da Vittorio Ghisolfi, il Gruppo Mossi&Ghisolfi è oggi la multinazionale leader a livello mondiale –  per capacità produttiva e innovazione tecnologica – nel settore del PET destinato ad applicazioni nel packaging. Vanta un giro d’affari annuo di 3 miliardi di dollari e 2.300 dipendenti, rappresenta la seconda azienda chimica in Italia.
Il Gruppo, che ha sede a Tortona (Alessandria) è presente con i propri impianti produttivi in Italia, Brasile, Messico e Stati Uniti.
Gli investimenti, le attività e i programmi di ricerca portati avanti in questi anni riflettono il convincimento del Gruppo M&G: il futuro della petrolchimica è legato all’utilizzo di fonti rinnovabili prodotte localmente; investimenti in ricerca e sviluppo, costi competitivi e filiere agroindustriali dedicate ed eco-sostenibili nel lungo periodo, sono i cardini di questa prospettiva di sviluppo, che M&G sta interpretando con successo.

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